2002/2005
Complesso Residenziale ad Appartamenti
Città Metropolitana di Como
L’intervento riguarda il recupero di un’ex area industriale dismessa, caratterizzata dalla presenza di edifici costruiti nella prima metà del novecento in avanzato stato di abbandono e di degrado, a ridosso del grande parco storico di una delle ville più importanti e pregevoli di Appiano Gentile: Villa Cagnola. L’area è caratterizzata oltre che dalla presenza della villa settecentesca, da un tempietto e dal suo storico parco, anche da un laghetto naturale, e da una splendida vista panoramica che ne fanno un luogo di pregio anche sotto il profilo ambientale e paesaggistico.
Il progetto è costituito da due edifici residenziali collocati ortogonalmente fra loro; il primo, parallelo al tracciato storico di via Pozzone, riprende ed estende l’orientamento e la giacitura degli edifici storici preesistenti definendo il nuovo limite in arretramento al filo stradale; il secondo, “chiude” perimetralmente il lato libero creando uno spazio aperto concluso. Il nuovo sistema insediativo è completato sul terzo lato da un edificio storico preesistente recuperato anch’esso a destinazione residenziale e contraddistinto da una elegante e slanciata torretta a pianta quadrata. Si viene in questo modo a creare un complesso architettonico unitario il cui fulcro è rappresentato dal Parco di Villa Cagnola con i suoi alberi secolari e lo splendido laghetto, ora pienamente valorizzati nei loro aspetti naturali e ambientali.
Sotto il profilo tipologico i nuovi edifici residenziali sono articolati su tre piani fuori terra e contraddistinti da un basamento continuo “a corsi orizzontali” che li cinge senza soluzione di continuità, una sorta di omaggio alla “tradizione classica” di Villa Cagnola”, e da un portico gigante superiore a colonne metalliche che ne individua il corpo centrale. Le “testate” in mattoni a vista alleggerite dall’aereo coronamento superiore delle terrazze e dallo svuotamento dell’angolo, si emancipano dalla ortogonalità dell’impianto insediativo in virtù di una leggera rotazione per adattarsi al tracciato stradale creando una sottile distonia con il contesto ma anche una garbata allusione e omaggio al tema della torre.





