- 1996
- RISTRUTTURAZIONE E SOPRALZO CASA UNIFAMILIARE
- Città Metropolitana di Milano
- In collaborazione con arch. Paolo Capponi
La ristrutturazione di una anonima casa unifamiliare di provincia pone il tema della trasformazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente alla luce delle nuove esigenze abitative emerse nel tempo.
L’edificio originale, a pianta quadrata, si compone di un piano seminterrato adibito a cantina e di uno rialzato destinato ad abitazione articolato secondo un impianto planimetrico convenzionalmente suddiviso in aree funzionali (giorno e notte).
La soluzione di progetto, vincolata da limiti di distanza dai confini, prevede la sopraelevazione di un piano al fine creare un nuovo appartamento indipendente accessibile dal vano scala preesistente; un atrio quadrato funge da snodo alla zona giorno e notte rispettivamente costituite da cucina, sala da pranzo, salone e due camere con bagni.
Il salone a doppia altezza conferisce allo spazio domestico una “discreta monumentalità” in relazione alla quale svolgono un ruolo rilevante le tre porte finestre poste in successione che si aprono sulla nuova terrazza e verso il giardino, il camino a parete collocato sull’asse longitudinale e la scala in linea che collega l’ampio soppalco e i locali accessori ricavati nel sottotetto.
La zona pranzo, interclusa tra la cucina e il salone, si estende con un avancorpo oltre il muro perimetrale laterale ottimizzando e diffondendo internamente la luce solare attraverso l’ampia finestra quadrata.
Il prospetto principale è contraddistinto dalla giustapposizione del nuovo portico gigante costituito da tre pilastri in mattoni faccia a vista conclusi da una leggera pensilina metallica in assito di legno e rivestimento in lastre di rame, posta a protezione della scala d’ingresso e della nuova loggia. Sopra, la grande apertura vetrata del sottotetto consolida l’asse di simmetria che regola la rigorosa composizione bilaterale del rinnovato fronte su strada.






